Perchè mi piace trasmettere l'amore per la natura

Chi mi conosce e mi segue sa che sono principalmente un Entomologo, ovvero una persona che studia, in generale, gli insetti. Gli approcci a questo studio possono essere molto vari e si passa dalla pura tassonomia allo studio dell’evoluzione dei caratteri o del comportamento negli insetti, dall’ecologia di popolazione alla faunistica, con tutte le sfumature di grigio.

In generale però, tutti gli entomologi nascono da una passione sincera e vera verso le cose naturali, soprattutto quelle più piccole e con un certo numero di zampe (generalmente superiore a 4!).

Ho deciso che questo blog, nato per la fotografia, dovrebbe invece allargarsi sul mondo naturale nel suo complesso, includendo tutto ciò che possa contribuire al piacere di osservare e scoprire la natura, cosa che nutre l’essenza più profonda di essere un naturalista.

Inizio quindi con un post che ripercorre alcune iniziative che ho organizzato insieme a vari amici e associazioni, per cercare di trasmettere l'interesse e l'amore verso la natura. Mi piace iniziare con questa frase di Baba Dioum, che trovo profondamente vera.

“In the end we will conserve only what we love, we will love only what we understand, and we will understand only what we are taught." Baba Dioum

Si inizia trasmettendo l’interesse e l’amore verso la natura dai più piccoli perché si inizia da piccoli, ad essere attratti dal mondo naturale. Un entomologo italiano, Gianfranco Curletti, autore di centinaia di pubblicazioni e scopritore di quasi 700 specie nuove per la scienza, ha scritto nel suo libro “Matto per gli Insetti” che “naturalisti si nasce, entomologi si diventa”.

Un evento molto bello che abbiamo avuto il piacere di organizzare per i bambini è stato il bioblitz in un parco di Modena dedicato alla resistenza. I bioblitz sono dei “flash” di un giorno o mezza giornata in cui le persone che partecipano, nel nostro caso soprattutto bambini e famiglie, vestono i panni dei naturalisti e aiutano gli esperti presenti a trovare e identificare il maggior numero possibile di specie dell’area considerata.

Un gruppo del Bioblitz del 25 aprile, il gruppo di bambini sta osservando un'ape solitaria appena trovata

Con i bambini sono molto efficaci anche questi modelli "giganti" di insetti, che riproducono fedelmente gli originali, se infatti il microscopio è difficile da utilizzare, soprattutto per i più piccoli, alcuni di questi modelli sono fatti addirittura per essere toccati e smontati, in modo che i bambini possano quasi giocarci.

Il collega Luciano Padovani che monta un modello di cervo volante (in alto) e il modello montato insieme a un altro modello che riproduce le parti anatomiche di un insetto (in basso)

Un altro modo per far apprezzare la natura e che mi piace molto è portare le persone in luoghi naturali suggestivi e fermandosi in soste “strategiche” per spiegare alcune caratteristiche dell’ambiente in cui ci si trova e del suo popolamento animale e vegetale.

Un gruppo di persone durante lo Scientrekking al Lago Santo Modenese

Senz’altro un aspetto che cerco di sottolineare sempre con le persone che partecipano alle iniziative che organizzo è il rispetto per la natura e la coscienza che i luoghi bellissimi in cui si fanno le escursioni sono ecosistemi fragili e delicati, spesso con specie a rischio di estinzione o minacciate. Come ci ricorda la frase di Baba Dioum, si protegge solo ciò che ci si ama e si ama solo ciò che si conosce e si conosce solo ciò che ci è stato insegnato, credo sinceramente che lo scopo ultimo di tutta la divulgazione naturalistica sia quello di portare le persone a contribuire alla protezione della natura e quindi del nostro pianeta, che si sta rivelando sempre più fragile.

Per questo organizzo spesso queste escursioni e le conferenze nei parchi, che sono o dovrebbero essere, custodi della biodiversità e degli ecosistemi.

Due iniziative organizzate lo scorso anno in collaborazione con l'ente Parchi Emilia Centrale

Una conferenza sulla conservazione degli insetti organizzata nel 2018

Un’altra iniziativa che mi piace sempre promuovere e che ha sempre un discreto successo sono le cosiddette “lampade”. No, non si va tutti insieme in un centro estetico per abbronzarsi, ma si montano su dei supporti riflettenti delle lampade speciali per attirare gli insetti notturni. In molti infatti osservano farfalle e api posarsi sui fiori o qualche coleottero camminare su un sentiero in montagna, ma è molto più difficile vedere gli insetti che sono attivi di notte! Questo non significa che non ce ne siano, anzi, gli insetti notturni sono numerosissimi.

Una "lampadata" nell'oasi urbana "La Piantata" a Modena

Alcune specie sono visibili solo con questo sistema, per esempio il lepidottero più grande d’Europa, la Saturnia pyri è notturna e visibile soprattutto di notte, se non si è fortunati di trovare il punto in cui si è posata per far passare le ore di luce.

Con questa immagine vi lascio, e alla prossima!

Con questa immagine vi lascio, e alla prossima!

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